Newsletter
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Records 26 to 50 of 157
First Previous Next Last
 
 

Newsletter n.161 del 19/09/2017

 

Cari colleghi,
 

Torino: per valutare le ulcere cutanee basta un tablet

Le ulcere cutanee croniche rappresentano una delle patologie più diffuse nei paesi occidentali. Si tratta di lesioni che non guariscono e colpiscono soprattutto la popolazione anziana, rappresentando una rilevante questione di salute pubblica e un importante problema di assistenza sanitaria con relativo ingente impegno di gestione in termini di risorse umane, materiali e tecnologiche.

Nel 2014, dai risultati raggiunti da gruppi di lavoro dell’ASL TO3, è iniziato un percorso di formazione volto a uniformare i comportamenti degli operatori, in particolare medici e infermieri, nel trattamento di questi pazienti. Oggi, a distanza di tre anni, la ASL ha a disposizione un gruppo di professionisti formati (84 Operatori) che si è costituito come rete operativa sul tema delle ulcere cutanee croniche e che sviluppa la propria attività tra i diversi presidi ospedalieri dell’azienda e i diversi servizi territoriali.

La convenzione tra la ASL TO3 e il Politecnico di Torino ha consentito di far nascere un’importante collaborazione tra la rete degli operatori sanitari della rete vulnologica e una start up di giovani ingegneri del Politecnico che ha sviluppato un’innovativa tecnologia per la valutazione delle ulcere cutanee croniche. Wound Viewer è un dispositivo medico di classe 1 in grado di acquisire e processare automaticamente in pochi minuti le immagini delle ferite ulcere cutanee attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale che fornisce al personale sanitario i parametri fondamentali delle lesioni e organizza le informazioni in cartelle cliniche digitali: uno strumento a supporto delle decisioni degli operatori sanitari, che consente di migliorare la produttività, riducendo il tempo di misurazione di oltre 10 minuti a visita, e di identificare sin da subito la migliore terapia per il paziente, riducendo di oltre il 30% il rischio di complicazioni cliniche (tra le più diffuse, l’amputazione degli arti).

Le immagini acquisite attraverso il tablet potranno essere visualizzate a distanza da altri operatori autorizzati e con competenze specialistiche nella valutazione della lesione e consentire pertanto una consultazione in remoto dei dati sanitari rilevati dallo strumento. Questa nuova tecnologia specificamente progettata per valutare l’evoluzione, anche minima, della lesione, aiuterà i professionisti dal momento dell’inquadramento diagnostico fino alla definizione di un appropriato programma terapeutico. Wound Viewer è uno dei risultati di ricerca dal Politecnico di Torino che sono diventati Spin-Off dell’Ateneo, grazie al supporto delle strutture dedicate alle attività di trasferimento tecnologico: Omnidermal è una start up fondata dai ricercatori Jacopo Secco e Marco Farina, in collaborazione con il Dottor Elia Ricci, medico specializzato nel trattamento e nelle cure delle ulcere cutanee.

"La Rete Vulnologica ASLTO3, in fase di formalizzazione, è costituita da medici e infermieri impegnati a trattare le lesioni cutanee croniche" sottolinea Flavio Boraso Direttore Generale dell’ASL TO3. "Rappresenta sia una valorizzazione delle competenze dei professionisti (infermieri in possesso di master in vulnologia), fortemente voluta da questa Direzione e dal nuovo Dipartimento delle professioni sanitarie, sia un oggettivo miglioramento organizzativo nella presa in carico di questo importante problema di salute che troverà nella tecnologia messa a disposizione dalla giovane azienda nata dal Politecnico un valido supporto al miglioramento della qualità delle cure".

Spesometro, niente obbligo per chi ha già inviato i dati sanitari

L’agenzia delle Entrate semplifica la comunicazione dati fatture in scadenza entro il 28 settembre 2017 per le fatture già comunicate al Sistema tessera sanitaria e chiarisce gli obblighi in caso di procedura concorsuale.
Il comunicato stampa chiarisce che è da considerarsi facoltativo l’inserimento delle fatture oggetto di trasmissione al Sistema tessera sanitaria prevista dall’articolo 3, comma 3, del Dlgs 175/2014 nella comunicazione dati.

Si rammenta che la norma richiamata, come modificata dall’articolo 1, comma 949 e seguenti della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Stabilità 2016), prevede che, ai fini di consentire la realizzazione della banca dati del modello 730 precompilato presso l’agenzia delle Entrate, le aziende sanitarie pubbliche, gli Irccs, i policlinici universitari, le farmacie, pubbliche e private, i medici e odontoiatri, le altre strutture, nonché gli ulteriori soggetti di cui al decreto Mef 1° settembre 2016, che erogano prestazioni sanitarie inviano al Sistema tessera sanitaria (S.T.S.), i dati relativi alle prestazioni erogate i quali comprendono anche le informazioni contenute di norma nelle fatture.
L’esonero riguarda solo i dati delle fatture in argomento e non ha portata soggettiva. Quindi i soggetti che si trovano ad aver emesso e ricevuto fatture che non rientrano nella facoltà di eliminazione dalla comunicazione dovranno fare attenzione e procedere normalmente per queste ultime selezionandole all’interno dei loro archivi.
Il comunicato non lo esplicita, ma si deve ritenere che la previsione esonerativa sarà da considerarsi operante a regime e applicabile anche i prossimi invii.


Contratto comparto, riaprono dopo 9 anni le trattative Aran-sindacati

Ricomincia all’Aran, dopo quasi nove anni di blocco, la stagione contrattuale per il personale del Servizio sanitario nazionale. Un rinnovo su cui si focalizzano molte aspettative. Oltre alla parte economica, che resta uno dei punti forti della trattativa, la maggiore novità è l’istituzione dell’infermiere specialista, una nuova figura ben delineata nell’atto di indirizzo che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane. Il "super" infermiere avrà competenze avanzate ed è stato voluto fortemente dalla categoria e sulla cui definizione ha puntato con forza l’Ipasvi.

Tavoli al lavoro
Già tra un paio di settimane sulla parte normativa del contratto si procederà con il primo tavolo dedicato all’organizzazione del lavoro (ordinamento, classificazione del personale e nuove aree proposte). Ci vorranno tempi più lunghi per l’avvio degli altri due tavoli: quello sui fondi e quello sull’orario di lavoro che non potrà prescindere dalla discussione su fabbisogni e organici.
Per la parte economica, il timing lo farà la legge di bilancio. I tempi li detterà la politica. L’ipotesi di aumento medio in busta paga per la categoria è di 76 euro lordi mensili.

Ipasvi:?la parola chiave è concertazione
"Parte, condiviso da tutti, l’impegno per dare un nuovo impulso alla valorizzazione delle professioni sanitarie seguendo le linee indicate nel Patto per la salute e nel recepimento di tutte le ultime direttive europee in materia. Ora i sindacati facciano di tutto per chiudere in fretta la partita: i nostri professionisti sono ormai in attesa da troppi anni" ha commentato la presidente della Federazione nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli.

"Spetterà poi all’Osservatorio nazionale per le professioni sanitarie prevedere i vari percorsi formativi, compreso, per la laurea magistrale il nuovo indirizzo clinico, implicito nella nuova figura di professionista specialista. L’avvio delle trattative tuttavia conferma l’efficacia della politica portata avanti dall’Ipasvi. Concertazione diventa ora la parola chiave. E collaborazione reale tra tutti i professionisti della salute per continuare a lavorare fianco a fianco in un nuovo modello di sanità sicura, efficace, appropriata e sostenibile".

Linee guida: Ipasvi al lavoro col ministero per garantire la presenza degli infermieri nell’elaborazione

Partecipazione delle associazioni tecnico-scientifiche degli infermieri all’elaborazione delle linee guida secondo la legge 24/2017: dopo il confronto di agosto con il ministero della salute, il Comitato centrale Ipasvi sta elaborando una memoria scritta che presenterà al ministero per richiedere un intervento di modifica o un’interpretazione autentica del Decreto, in modo da garantire alla professione la partecipazione al sistema di produzione delle linee guida.

Parallelamente, il 9 settembre, il Comitato ha convocato la Consulta delle associazioni infermieristiche per acquisire ulteriori elementi da un punto di vista prettamente tecnico e ha inviato una circolare ai Collegi per tenerli informati sull’evoluzione del confronto col ministero, rispetto al quale ha rilevato ampia disponibilità e attenzione sia dal punto di vista politico che da quello tecnico-giuridico da parte del ministro Lorenzin, del capo di Gabinetto Giuseppe Chiné e degli uffici tecnici che si occupano della materia.

Di seguito un aggiornamento sul progetto Co.N.S.E.N.So

Il progetto Co.N.S.E.N.So, avviato a novembre dello scorso anno in Val Maira, Val Grana e Val Trebbia in Liguria e che si è poi esteso all’ASL VCO, ASL di Novara e ASL di Asti a partire dal mese di maggio 2017, sta procedendo regolarmente con estrema soddisfazione degli infermieri coinvolti, delle persone assistite e delle autorità locali.

I cittadini apprezzano il fatto di avere qualcuno che si occupa di loro senza burocrazie. Il clima di fiducia che si viene a creare è alto ed è facile prevedere che gli esiti sulla salute saranno rilevanti, anche se per ora non ancora misurabili. Oltre alla sperimentazione in atto va aggiunto che dal mese di ottobre/novembre 2017 partiranno nelle valli del cuneese e del VCO i seminari del Chronic Disease Self Management Program (CDSMP), rivolti alle persone con malattie croniche per migliorarne le capacità di autogestione. La licenza per l’utilizzo del programma, progettato dall’Università di Stanford in California, è stata acquistata dalle ASL CN1 e VCO e la formazione degli infermieri che gestiranno i seminari si è conclusa giovedì scorso presso la sede del Master in Infermieristica di famiglia e di comunità. Siamo fiduciosi per il futuro, sia per la qualità del servizio che le persone ricevono e sia per le opportunità di sviluppo professionale all’interno del mondo delle cure primarie.

 

Dal nostro collegio

Si ricorda a quanti non avessero ancora provveduto a versare la quota di iscrizione dell’anno in corso (o precedenti) per mancata ricezione o smarrimento del bollettino postale, che è possibile effettuare il pagamento di €. 60,00 a mezzo bollettino postale n. 26194100 oppure con bonifico - codice IBAN IT09F0760101000000026194100 (Conto Bancoposta intestato a Collegio IPASVI di Torino).

Se il mancato ricevimento fosse dovuto a variazioni di indirizzo non segnalate, invitiamo ad aggiornare i dati compilando l’apposito form presente nella sezione MODULISTICA del sito.

 



Il Consiglio Direttivo ringrazia TUTTI
per la fiducia accordata in questi anni


Un caro saluto

   

 


 
 
     
 
 
IPASVI: Collegio provinciale di Torino    Via Stellone, 5   10126 Torino     Tel: +39 011 66.34.006   Fax: +39 011 66.36.601   C.F.:   80089990016